Pedagogia Senso-Percettiva (parte uno)
Autore: Cristiano
Data inserimento: 20-08-2005
Etimologicamente, pedagogia deriva dal greco país che significa fanciullo e ágoghè che è assimilabile all'azione del condurre, del guidare, quindi sinteticamente il termine rappresenta la "guida del fanciullo". Anche se le radici etimologiche sembrano delimitare il campo d'azione della pedagogia alle prime fasi dello sviluppo, in realtà essa comprende la formazione dell'uomo lungo tutto il corso della vita. In fondo, chi impara, non è sempre spinto dalla curiosità bambinesca di scoprire come funziona il mondo? Sebbene si sia tentato in ogni modo di dare una veste scientifica ai processi formativi, l'universo prettamente umanistico e filosofico che ha fatto da culla alla pedagogia, ha sempre condizionato il suo sviluppo rendendola di fatto una mera dichiarazione d'intenti. E' pur vero che il rinnovato corso di studi (scienze della formazione) ha posto un accento più marcato sulle materie psicologiche, ma una mano di vernice fresca non basta a modificare l'impostazione di base di un corso di studi. Eppure la soluzione c'è, è a portata di mano, sotto gli occhi di tutti, ha un nome che incute timore reverenziale, ma molto efficace: neuroscienze. Le neuroscienze rappresentano l'avanguardia di un filone di ricerca che ha la presunzione di capire come funziona il cervello: la struttura che permette l'esistenza della mente. Come ebbe a dire Marvin Misky:" la mente è ciò che fa il cervello". Per loro natura, le neuroscienze non cercano un riscontro applicativo diretto dei considerevoli risultati ottenuti, ma si occupano di chiarire il funzionamento dei processi mentali. Ecco perché, come troppo spesso accade, gli incredibili risultati raggiunti negli studi cognitivi non vengono travasati in quelle discipline (la pedagogia appunto) che dovrebbero convertire tale sapere in architetture formative, modi di operare basati su evidenze scientifiche inconfutabili. La pedagogia ha sempre pagato lo scotto di questo asincronismo nel recepire la validità degli strumenti messi a punto in altri ambiti di ricerca. La proposta di una pedagogia sensoriale è un tentativo di colmare questo vuoto e di chiudere finalmente il circolo virtuoso: teoria-->applicazione---->teoria.