Bottom up o Top down? TS contro ToM
Autore: Cristiano
Data inserimento: 16-09-2005
Quando si studia un fenomeno con un bagaglio culturale diversificato, accade spesso che nascano delle teorie contrapposte tutte corroborate da dati sperimentali. Il caso della ToM non fa eccezione e al momento due principali teorie, per molti versi opposte, descrivono esaurientemente come puņ essere interpretata la lettura della mente. La ToM in senso stretto ha una matrice culturale di chiaro stampo cognitivista e in autori quali Leslie, Baron-Cohen, si parla senza mezzi termini di linguaggio del pensiero e di manipolazioni di unità simboliche lasciando intendere un processo cognitivo di tipo top down al quale č assegnato il compito di interpretare ed organizzare l'esperienza percettiva. Dall'altro lato la Teoria della simulazione (TS) afferma che il processo interpretativo ha una dimensione senso-motoria automatica e riflessiva non controllata volontariamente (Gallese), che passa attraverso l'esperimento personale di stati senso-propriocettivi che fanno vedere l'altro "simile a me" (Meltzoff). Diverse prove sperimentali confermano entrambe le teorie. Come č possibile orientarsi? La mia posizione intende unificare queste due visioni contrapposte sostenendo che le due teorie coesistono in funzione dello sviluppo dell'essere umano e delle contingenze interpretative cui č sottoposto. Sosterrņ in particolare che la TS č antecedente alla ToM e che ne costituisce la base "neurobiologica". Affermo inoltre che in base alle contingenze situazionali viene impiegata una o l'altra teoria in individui che siano già in possesso di entrambe. In particolare la scelta dell'una o dell'altra č determinata dalla complessità "semantica" di quanto osservato.