Dalla sensazione alla percezione
Autore: Cristiano
Data inserimento: 28-09-2005
Nel comune discorrere i termini percezione e sensazione sono spesso utilizzati come sinonimi, tuttavia, nel campo delle neuroscienze, essi hanno una connotazione ed un significato ben preciso. Si definiscono processi sensoriali i processi di analisi delle informazioni provenienti dai recettori sensoriali e dalle aree corticali primarie. I recettori sensoriali sono quelle componenti distribuite nel corpo umano che hanno il compito di trasdurre, ovvero trasformare, uno stimolo fisico, chimico o meccanico in un segnale elettro chimico in grado di propagarsi attraverso il sistema recettivo. Esistono recettori di diverse specie deputati a rilevare diverse qualità dell'ambiente che ci circonda: fotorecettori, meccanocettori, chemiocettori, propriocettori, nocicettori, termocettori ecc.. Da quanto considerato in precedenza, si può notare che i processi sensoriali, per loro natura, sono fuori dalla nostra consapevolezza. Caratteristica saliente dei processi sensoriali è che si svolgono in parallelo, quindi hanno il dono dell'immediatezza. Si definiscono processi percettivi l'insieme di azioni cognitive volte ad identificare la nostra esperienza cosciente dell'elaborazione operata sulle sensazioni. La percezione è quindi ad un livello di astrazione superiore rispetto alla sensazione, ma è possibile esclusivamente grazie a quest'ultima. Percepire significa organizzare i risultati dei processi sensoriali in un determinato modo. E' da notare che la percezione è anche una fase di scelta, infatti non tutto quello che i recettori sensoriali raccolgono è elaborato coscientemente o meglio è percepito. Come avviene il passaggio dalla sensazione alla percezione? Vediamo di chiarire questo punto cruciale attraverso la descrizione del sistema sensoriale più studiato: il sistema visivo. Le informazioni relative a diverse qualità dello stimolo visivo sono analizzate contemporaneamente da diverse aree corticali: la zona V4 analizza il colore, la zona MT rileva il movimento, la V1 identifica la posizione, la zona IT contiene dei neuroni deputati al riconoscimento degli oggetti e dei volti. Sui dati ricevuti dai recettori ed elaborati dalle zone corticali primarie agisce l'attenzione che ha lo scopo di selezionare e di riunire in un'unità percettiva le informazioni provenienti dai diversi moduli. La caratteristica dell'attenzione è che essa opera serialmente, ovvero costruisce la percezione per stadi successivi di complessità. Il processo attentivo è indispensabile poiché il sistema cognitivo ha una capacità di elaborazione limitata e non sarebbe possibile recepire l'immensità di informazioni che giungono al cervello ogni volta che guardiamo qualche cosa. Lo scopo della pedagogia senso percettiva è quello di definire delle procedure, basate su queste evidenze scientifiche, atte ad ottimizzare i processi formativi.